Il mental training: uno strumento per atleti e preparatori

mental training

Il mental training è un approccio psicologico che comprende una serie di tecniche per aiutare l’atleta a gestire e ottimizzare le sue risorse durante la preparazione e la performance. Si basa su tecniche mentali quali la visualizzazione, la simulazione e l’immaginazione. Praticare uno sport, specialmente a livelli agonistici, significa spesso dover fronteggiare lo stress e l’ansia. È noto che i disturbi d’ansia provocano alterazioni fisiologiche e mentali che limitano l’espressione delle proprie potenzialità, per questo si applicano proficuamente al contesto sportivo varie tecniche di rilassamento mirato e generalizzato. Alcuni obiettivi del mental training sono:

  • Gestire l’ansia;

  • Vincere la paura della gara e controllare le emozioni;

  • Migliorare l’autostima;

  • Aumentare la concentrazione;

  • Aumentare la conoscenza di sé.

Grazie alla soppressione dell’ansia e dello stress, e all’aumento della concentrazione, attraverso le tecniche impiegate è possibile ottenere due finalità:

  • Migliorare la prestazione

  • Ridurre il dolore acuto e cronico

La riduzione del dolore è affrontata nel mental training in combinazione alla fisioterapia tradizionale per garantirne la massima efficacia ed il miglior recupero.

Alcune delle tecniche specifiche impiegate nel mental training per lo sport sono il rilassamento progressivo di Jacobson, il training autogeno di Shultz, il training compensato di Aiginger, la tecnica di immaginazione distensiva di Parietti. Altri interventi, che possono essere individualizzati, prevedono l’uso di visualizzazioni associate a stimoli rinforzanti, tecniche espressive, tecniche di concentrazione e attivazione. Le principali aree su cui si lavora sono quindi:

  • Rilassamento e distensione

  • Concentrazione

  • Immaginazione

Il miglioramento previsto attraverso l’impiego del mental training non è limitato all’ambito sportivo ma si estende alla sfera personale dell’individuo che grazie al percorso svolto avrà interiorizzato una più approfondita conoscenza dei suoi vissuti legati alle prove sportive.

“Tra me e il pallone cè un rapporto speciale. Ancora oggi, come quando ero bambino, so già come dovrò trattarlo e cosa dovrò farne prima ancora che mi arrivi tra i piedi.”  Lionel Messi

Dott. Farrace, Psicologo a Pescara.

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